Superiorità – 1

7 agosto 2009

Comincia oggi la mia nuova rubrica: “Ragioni per cui la Germania è un paese superiore”.

L’argomento di oggi sono i trasporti pubblici.

Ieri mi trovavo a Venezia e ho preso un vaporetto per andare all’aeroporto, sulla via del ritorno in Germania dopo una breve vacanza. Il prezzo del viaggio da Venezia all’aeroporto è di 3 euro se sei veneziano, 6 euro se sei residente in veneto e 13 euro hai la fortuna di vivere altrove. Venezia è l’unica citta al mondo di cui sono a conoscenza che adotta tale discriminazione. La barca è completamente chiusa da una cupola di plastica con minuscoli finestrini, a eccezion fatta del ponte dove staziona il conducente. Veniamo fatti accomodare in una cabina la cui temperatura si attesta sui 50 gradi cosicchè faccio per stazionare sul ponte all’aria fresca, ove pero con estrema cortesia (in dialetto veneziano accompagnato da gesti che farei a un cane) mi viene chiesto di tornare al mio posto, mentre il conducente parla con un suo amico viaggiatore che, per ragioni sconosciute, ha il diritto di starsene all’aria. Sale una famiglia apparentemente di origine indiana, che pero parla un ottimo inglese. Si avvicina il marinaio per fare loro i biglietti e assisto alla scena raccapricciante di lui che cerca di spiegarsi in inglese. Non solo non capisce cosa l’indiano dall’ottimo inglese vuole (semplicemente sapere se c’è lo sconto per bambini: povero ingenuo!), ma esercita un’arroganza impensabile per uno che non sa contare in inglese pronunciando con stizza “bebi trì irs no pei” segnando 4 con la mano. Voleva dire che i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratis. Ancora una volta sono rimasto sconvolto dalla terribile scortesia del personale dell’ACTV.

Arrivo in Germania, devo prendere il tram dall’aeroporto alla stazione centrale di Hannover e poi il treno fino a Goettingen, dove vivo. Il tram pero ha una porta bloccata e ritarda di 10 minuti. Sono inculato perche perderei l’ultimo treno per Goettingen, e devo trovarmi un albergo o dormire in stazione ad Hannover. Chiamo mia morosa e le dico che mi cerchi su internet un albergo economico, ma lei mi suggerisce di andare a parlare col capotreno. Sono le 22:28 quando busso alla porta dicendo al capotreno che sicuramente perderò il treno delle 22:30 per Goettingen. In un inglese un po incerto, ma con un sorriso grande quanto il suo faccione crucco mi chiede di aspettare, perche ora telefona in stazione. Insomma il mio tram arriva alle 22:37 in stazione, e il treno per Goettingen è li che aspetta solo me. Non solo: il mio tram doveva arrivare al binario 2, ma è arrivato al binario 4 per essere sulla stessa piattaforma col mio treno, che partiva dal binario 3, per non farmi fare le scale e farmi perdere meno tempo. Insomma per uno straniero che non parla tedesco non solo il treno ha aspettato, ma il tram è arrivato ad un binario diverso, per rendere piu veloce le operazioni. Solo per me.

Il treno è un regionale ad alta frequentazione. Il che, in Germania, non significa che ci siano le cimici, anzi. Ecco qualche foto.

Inutile dire che hanno un sito all’avanguardia. Puoi progettare il tuo viaggio con un click dalla fermata dell’autobus sotto casa a ogni fermata dell’autobus in tutta la Germania. Il sito ti informa del ritardi in tempo reale. L’unica pecca: il prezzo. I viaggi in regionale costano 3 volte piu che in Italia, mentre quello in ICE (tipo eurostar) costano piu o meno lo stesso. C’è pero da aggiungere che per esempio tutti gli studenti viaggiano gratis nella loro regione. E altre mille considerazioni che fanno valere il prezzo del biglietto.

2 Risposte to “Superiorità – 1”

  1. Gabriele detto

    Ho trovato molto interessante il tuo articolo. Anche perchè descrive un modo d’essere tangibile di molti noi italiani. Invece per quanto riguarda il costo del biglietto mi schiero con la Serenissima. Il turismo porta tanti vantaggi e benefici, ma anche costi. E come per il pedaggio per i passi di montagna, mi trovo favorevole. Fino a quando almeno non siano dati fondi davvero “federali” alle singole province, cosa, ahimè, ancora lontana da venire.

  2. Damiano detto

    Ciao Tado! ho scoperto per caso il tuo blog…è da un po’ che non scrivi, ma curiosamente il tema è sempre quello.
    a quando il “Superiorità 2?”

    un salutone

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