Radici cristiane

1 dicembre 2009

Qualche tempo fa c’è stata grande polemica contro una sentenza della corte di giustizia europea riguardo alla presenza dei crocifissi nelle scuole italiane. Addirittura una preside di palermo è stata multata perche, dopo un’attenta ispezione dei vigili urbani, il suo ufficio personale è risultato sprovvisto del simbolo.

Ora, tralasciamo le risibili dichiarazioni di alcuni esponenti politici (ricordiamoci che un ministro della Repubblica Italiana, rivolto ai giudici europei, ha pronunciato “possono morire” in diretta TV) che dimostrano ancora una volta l’arroganza di una classe politica che non ha paura di nulla, tantomeno dei giornalisti. Vorrei soffermarmi sull’argomento usato dai più: “l’Europa deve tenere conto della sue radici cristiane“.

Ora, qualcuno voleva addirittura mettere per iscritto nella costituzione europea che l’Europa ha radici cristiane, come se fosse una cosa di cui vantarsi, o come se c’entrasse un cazzo con il merito di una carta costituzionale. Tutti gli oppositori alla scemenza delle radici cristiane si soffermano sul fatto che non è bello sbandierare ste benedette radici cristiane, che siamo una cultura ormai multietnica che deve cercare di unire piu che dividere eccetera eccetera. Tutte cose giuste e condivisibili, ma penso che argomenti del genere aggirino solamente il problema. La realta dei fatti è che l’Europa, come l’Italia non ha radici cristiane.

Cio che fa dell’Europa una regione culturalmente superiore (ripeto: superiore) a, per esempio, il medio oriente, è esattamente l’opposto, ovvero il fatto di essere riuscita a sradicarsi da quelle maledette radici religiose che la trattenevano impigliata nel medioevo. Se oggi possiamo plocamare di vivere in un paese scientificamente avanzato, in cui la vita è facile, tutti hanno da mangiare, e non mandiamo in giro le donne vestite come suore, è esattamente perchè c’è stato un momento nella recente storia del continente in cui la gente ha cominciato a pensare con la propria testa, e ha imparato a non mantenere per buoni i dogmi imposti dall’autorita sulla base del nulla assoluto. Non siamo figli di Abramo, Mose e Gesu, ma di Galileo, Newton e Darwin.

Ora, per qualche ragione, quando qualcuno fa appello alla cristianità, gli animi si scaldano. La croce è usato come ultimo simbolo di appartenenza, come la bandiera in guerra, o lo striscione allo stadio. Fa gruppo, unisce contro il nemico. Piu aggressivo è l’attacco, piu forte è il grido di battaglia, e piu in alto deve essere tenuto il simbolo. Il politico di turno inneggia al simbolo paventanto un attacco imminente e erge una barriera contro il nemico (“possono morire”), come se ci fosse veramente un nemico. In questo modo riesce a dividere il popolo e a stringere a se i fedelissimi. La tecnica è sempre la stessa, dall’epoca delle crociate. Inneggiare a qualcosa che ci accomuna, per marciare dritti verso il nemico. Non importa se quel che ci accomuna è solamente un simbolo, e in realta valga meno di zero per ognuno di noi, l’importante è che svolga il suo compito di armare gli spiriti uniti al leader, contro il nemico. Esattamente come farebbe Gesu cristo.

5 Risposte to “Radici cristiane”

  1. Free detto

    1 – In che senso come farebbe Gesù? In base a cosa dici che Gesù ha inneggiato a qualcosa che accomuna, per marciare dritti verso il nemico? Ma lo hai mai letto il vangelo?

    2 – I politici che si attaccano al discorso delle radici cristiane sono degli imbecilli, perché non hanno capito niente (come te, del resto, da quello che ti ho sentito dire circa due settimane fa, quando eri sbronzo) del senso della croce. Come ben sai parlo da non cristiano, ma non c’è bisogno di essere cristiani per capire il significato della croce.

    3 – Le radici cristiane: ci sono, eccome se ci sono. Non è che se la storia va avanti, se vengono superate le epoche in cui l’inquisizione clericale bruciava i testi scientifici vuol dire che il passato viene cancellato. Il cristianesimo, che tu lo voglia o no, è permeato nella nostra società, fin dall’epoca romana. E la storia dei nostri pensatori, filosofi, poeti (pensa a Dante!), e, purtroppo per te, anche SCIENZIATI (ti ricordi di un certo CARTESIO?) è inserita nel contesto cristiano, e imprescindibile da esso. Se oggi le nostre donne non portano il burka ma il perizoma (cosa di cui non posso che rallegrarmi), non è perché abbiamo dato un calcio in culo alle nostre radici cristiane, ma solamente perchè in occidente non siamo fondamentalisti, e ognuno è libero di fare quel cazzo che vuole.

    Se vuoi criticare il cristianesimo, almeno fallo in maniera intelligente! Non abbassarti ai livelli dei leghisti, che un giorno fanno i riti celtici, e il giorno dopo si attaccano al crocifisso chiedendo la crociata…

  2. dentifricio detto

    1) Ero sarcastico. Volevo evidenziare la contraddizione. La figura mitologica che chiamiamo Gesu farebbe naturalmente l’opposto.

    2) Ognuno puo dare ai simboli il significato che gli pare. In molte culture la svastica era un simbolo portafortuna. Nella nostra la croce e’ un simbolo di morte. Non solo perche rappresenta la sofferenza e la morte di un uomo, ma perche marcherandosi dietro ad essa sono state compiute le piu ignominiose atrocita. Non c’e nulla di positivo in quel simbolo di morte e distruzione.
    In ogni caso sono contrario all’adorazione di qualunque simbolo, dalla croce alla bandiera italiana, perche non credo che i simboli siano piu importanti delle idee.

    3) Quanto alle radici, siamo ancora in disaccordo. Il fatto che la stragrande maggioranza delle persone che hanno popolato l’italia e l’europa siano state cristiane (sostanzialmente perche non c’e mai stata alternativa), non vuol dire che i valori della nostra cultura ne siano conseguenza. come dire che le nostre radici sono “bianche” solo perche il 99% degli scienziati europei era bianco. Bisogna vedere se dalla bibbia, o dalla chiesa, i due organi promotori di cultura cristiana, vengano promossi i valori che caratterizzano la nostra societa. vediamo qualche esempio:

    - liberta di parola: NO
    - uguaglianza: NO
    - no schiavitu: NO
    - no violenza: NO
    - indipendenza stato/religione: HAHAHAHA
    -…

    per ogni valore che ti venga in mente posso citarti qualche centinaio di passi biblici che lo contraddicono e migliaia di episodi in cui la chiesa gli si e’ opposta.

    ERGO

    la nostra societa ha radici LAICHE, non cristiane.

  3. Free detto

    1 – ok

    2 – Mi dispiace ma qui pecchi di ignoranza. Ti spiego il senso che i cristiani danno alla croce, visto che per anni lo sono stato anch’io. Il significato della croce non è la morte di un uomo, ma la morte di un dio che si è fatto ammazzare senza muovere un dito per salvarsi, mostrando l’amore immenso di cui solo un dio può essere capace. Ma soprattutto è la risurrezione, in cui credono i cristiani, che sta dietro all’immagine della croce: la vittoria sulla morte. La croce dei cristiani non simboleggia la morte, ma la sua sconfitta. Esattamente l’opposto di quello che credi tu.
    E non è un simbolo di morte, ma di amore, l’amore più grande possibile per un cristiano, ovvero il sacrificio. Amore al quale un cristiano crede di doversi ispirare.
    Per quanto riguarda simboli e tradizioni non me ne frega un cazzo se mettono o no la croce sulla bandiera. Non mi cambia la vita. Tanto i fatti non cambiano: saremo sempre lo stesso uno stato coi condannati in parlamento, coi soldati armati mandati a imporre la democrazia a chi non la vuole, con la gente che va a puttane perché è sessualmente frustrata. Sarà un ennesimo atto (come molti altri nella storia) di celare dietro al nome del cristianesimo atteggiamenti e atti che vanno in direzione opposta.

    3 – Il cristianesimo si ispira soprattutto al nuovo testamento, che è solo una parte della bibbia. Di passi dove si commettono feroci atrocità, come spaccare la testa ai bambini sulle rocce, la bibbia è piena. Ma il vangelo definisce una nuova linea, completamente diversa. I cristiani si rifanno soprattutto al nuovo testamento (vangelo, lettere, ecc.). Che poi nei secoli in nome di dio siano state fatte le crociate, l’inquisizione, la tortura, che oggi un papa dica agli africani che muoiono per l’aids di non usare il goldone, ma di astenersi dall’avere rapporti sessuali sono fatti aberranti, ma legati alle azioni di uomini che agiscono in nome di Dio. E’ evidente, però, ceh il nostro confronto viaggia su binari diversi: tu mi parli delle libertà (uguaglianza, schiavitù, libero pensiero, ecc…) conquistate nel tempo e tutelate dai vari paesi nelle costituzioni.
    Queste libertà di cui parli sono frutto di processi sociali e storici, nonchè antropologici. E’ troppo banale dire che il cristianesimo non è nelle nostre radici solo perchè oggi abbiamo queste libertà. E’ assurdo! Non c’entra niente! La libertà di opinione e altre libertà non c’erano neanche in stati non cristiani (guarda la Cina, dove tutt’oggi…). E i grandi scienziati non sono mica stati i grandi scienziati a inventarle! Sono processi sociali, storici e antropologici che non dipendono solo dalla religione, ma da mille altri fattori (lavoro, condizione sociale, cultura, reddito…).
    Io invece parlo dell’arte, della letteratura, dell’architettura, della filosofia e della scienza. In tutti questi ambiti la corrente cristiana ha prodotto grandiosi esempi di Italia, e non c’è bisogno che io te ne citi alcuno.
    Ma se proprio vuoi che stiamo nell’ambito del tuo discorso, nella storia ci sono anche persone che hanno dato la loro vita, grazie alla loro fede, per salvare altre persone. Vuoi un esempio? Oscar Romero, Martin Luther King (protestante), Massimiliano Kolbe … poi c’è quel prete che mi pare l’anno scorso è morto per salvare dei bambini che stavano annegando. Ci sono i preti che si inchiappettano i bambini, ma ci sono anche quelli che muoiono per salvarli. E quelli che seguono Gesù sono i secondi…

  4. dentifricio detto

    2) cristiano lo sono stato anche io, e lo so cosa vuol dire la croce. possiamo star qua a contarcela tutta la vita, ma la verita è che essa non è altro che un simbolo inventato (o pubblicizzato) di sana pianta da un manipolo di gerarchi criminali nel corso dei secoli. Come tutti i simboli non vuol dire niente, è solo un mezzo per distrarre la gente da quello che ci sta dietro, ovvero delle palle colossali. Poi il cristiano puo dirti che è simbolo di amore o che cazzo ne so io, ma la realta è che è uno specchio per le allodole, creato per fregare la gente.

    3) hai ragione. ho semplificato l’evoluzione della societa concentrandomi sulla scienza, invece di trattarla con la complessita dovuta. Ma è lo stesso errore che fanno quelli che parlano di “radici cristiane”. non si puo semplificare a questo modo. Le “radici” della nostra cultura sono tantissime e diversificate, ed è un’idiozia dire che siano “cristiane”. è sempre lo stesso tentativo di creare un simbolo (una locuzione in questo caso) vuoto, dietro al quale non sta nulla, cosi il popolino puo dire “abbiamo radici cristiane, fuori i negri”. Insomma sempre il solito gioco di distrarre la gente per piantarglielo in culo.

  5. free detto

    2 – Che oggi per la maggior parte delle persone il significato dei simboli sia quello da te descritto è probabile. E’ importante l’appartenenza a un gruppo come definizione della propria identità. Ciò che dici è perfettamente rispecchiato dai partiti politici: lo slogan efficace, la faccia sorridente e imbrattata, la parvenza di competenza, la sensazione del “tranquillo, tu ci dai il voto e noi risolviamo i tuoi problemi”. La nostra legge elettorale, assolutamente anti democratica, rende i partiti dei simboli vuoti che corrispondono alla tua descrizione.
    Però, mi dispiace tanto, ma per un cristiano vero la croce non è solo un simbolo nell’accezione che intendi tu, cioè un fantoccio che rappresenta qualcosa, ma un “symbolum” nel vero senso del termine (dal greco “syn-ballo”, cioè unire insieme). Migliaia di cristiani hanno vissuto, creduto, prregato e sono morti nel nome di questo simbolo. E per quanto ti possa sembrare ridicolo (opinione condivisibile) sono, comunque, scelte che nel nome dela libertà che tu tanto osanni, meritano non solo di essere rispettate, ma anche riconosciute come gesti che accomunano un gruppo di persone che si definisce chiesa. E non c’è solo questo: migliaia di altre persone, in altre culture, nel nome del loro simbolo si sono sentite riunite e hanno compiuto gesti, anche malvagi (come i cristiani), ma hanno vissuto insieme uniti sotto lo stesso simbolo. Le culture orientali, ad esempio, sono piene di simboli.
    La croce non è un “simbolo inventato (o pubblicizzato) di sana pianta da un manipolo di gerarchi criminali nel corso dei secoli” come dici tu, ma un elemento di unione nel quale milioni di persone si sono riconosciute rappresentate, e per questo non merita ciò che dici. E’ Gesù che parla della croce prima di morire. E ne parla come simbolo. Non è stata inventata dopo, e anche se lo fosse, per un cristiano l’importante è quello che essa rappresenta.
    Ognuno può sentirsi rappresentato da quello che vuole. I cristiani dalla croce. Io e te dal pensiero scientifico, Toio dal prosecco, ecc…

    3 – E’ vero, semplificare non serve a niente. E sai che odio quelli che si appellano alle radici cristiane per dire “via le altre culture”. Oltre a essere falsi, sono anche ignoranti. E se questi idioti conoscessero la storia, saprebbero che le varie culture nel mondo non sono nate perchè la gente “se ne è stata a casa propria”, ma perchè popoli e pensieri si sono mescolati. La nostra arte è frutto di mescolamenti culturali fin da quando esiste l’uomo! Abbiamo dentro di noi sangue greco, latino, barbaro, turco…

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